Presentazione di SILAB2 , un modello di sviluppo locale basato su un nuova alleanza tra boschi e borghi, tra agricoltura e digitale, rivolta ad affrontare i problemi complessi delle aree interne della Calabria e dell’intero Paese.
Il progetto di gestione forestale è innovativo: un gruppo di proprietari terrieri dell’altopiano della Sila, pubblici e privati e sempre più ampio, si propongono di realizzare un percorso complesso che dalla cura dei boschi giunge alla creazione di un sistema di componenti per la bioedilizia certificato e orientato a ripristinare il rapporto tradizionale e produttivo tra boschi e borghi.
In un quadro diffuso, le risorse forestali e la rete dei piccoli centri possono rappresentare – soprattutto – nella visione post-pandemica, una valida alternativa alla vita e al lavoro negli spazi urbani.
I numeri iniziali del progetto sono:
9.292,92 ettari di foreste;
29 partecipanti;
4 enti patrocinanti (Regione Calabria, Parco Nazionale della Sila, Associazione Forestale Italiana, Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese, Provincia di Cosenza);
3 fornitori altamenti qualificati (I.W.T. Iavarone Wood Technology, Green Home s.c.ar.l., NTT Data Italia).
Intervengono Giorgio Scarpelli, NTT Data, Mario Maiolo, Università della Calabria, Luigi Iavarone, I.W.T., Mauro Smith, Fondazione Napoli Novantanove, , Salvatore Siviglia, dirigente generale UOA politiche della montagna, foreste, forestazione, politiche del territorio, difesa del suolo, Giuseppe Oliva, Commissario straordinario Azienda Calabria verde, Francesco Cribari, rappresentante dei proprietari privati.